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   Stai cercando di impressionare chi ti ascolta o stai cercando di dire qualcosa di significativo? A dire il vero, non c’è proprio nessuno da impressionare…

   Un assolo di batteria non è fatto di sola tecnica e velocità. E’ ovvio, eppure troppi batteristi (anche nomi importanti) suonano così. Naturalmente ti serve la tecnica necessaria ad esprimere le tue idee: il problema è quando la tua tecnica finisce per essere monodimensionale e determinare quello che suoni, facendoti diventare una mitragliatrice di 32simi 🙂

   Un buon assolo di batteria dovrebbe essere interessante, emozionante, dovrebbe usare idee creative, spazi, contrasti, colori (suoni), dinamiche, diverse suddivisioni e figure ritmiche stuzzicanti. Dovrebbe essere una fotografia di come sei in quel momento.

   Il fatto è che la batteria è uno strumento così fisico e appariscente che non è facile non cadere mai nella trappola di mettersi in mostra in qualche modo. Ci vuole grande consapevolezza e devozione alla musica per lasciar andare qualsiasi tendenza a suonare più del necessario.

   Il modo migliore di approcciare un assolo in maniera musicale è quello di raccontare una storia: e quali sono gli elementi di una grande storia? Un inizio e un finale ben definiti, una manciata di personaggi irresistibili, tensione e rilascio, una vasta gamma di emozioni, momenti di crescendo, improvvisi colpi di scena, elementi ricorrenti, e così via.

   La cosa principale, però, è che devi avere una storia da raccontare, qualcosa di molto importante per te, che vuoi condividere.

   Allo stesso tempo i nostri assoli devono provenire da una posizione interna di non cercare di dimostrare niente, una posizione di spontaneità e autenticità. Uno stato interiore in cui molliamo la presa e non cerchiamo di forzare niente.

   Cosi che le cose possono succedere in maniera naturale ed esprimere la bellezza di quel momento irripetibile.

   Decidi quello che vorresti fare e poi lo lasci succedere.

   Come per qualsiasi altra cosa, il modo di riuscirci è di non averne bisogno. Studia, preparati, provalo, ma poi lascia che venga fuori tutto spontaneamente, da sé, quasi come se fossi uno spettatore esterno che ti osserva suonare.

   E oltre a tutto questo, non c’è bisogno di dire che deve esserci groove 😉

   In questo video suono due assoli. Il primo è una serie di frasi suonate il più veloce possibile, senza molto senso. Stessa dinamica, stessa suddivisione: non troppo musicale, come puoi immaginare. Sono d’accordo che può essere travolgente sentirne l’energia, ma questo tipo di approccio non va molto più lontano di così.

   Nel secondo provo a suonare un assolo che include tutte le idee menzionate sopra. Spero ti piaccia!

   Ecco il link per il video su YouTube:

   Inoltre, dai un’occhiata a un assolo qualsiasi di questi grandi maestri e sentirai come suonano gli assoli al più alto livello di musicalità:

   Larnell Lewis, Keith Carlock, Brian Blade, Simon Phillips, Benny Greb, Antonio Sanchez, Mark Walker, Maxx Furian, Giovanni Giorgi. E naturalmente i giganti di sempre Gadd, Colaiuta and Weckl…

   Ricorda, non c’è nessuno da impressionare. Just express yourself.

   Qui ci sono alcuni metodi che possono esserti di aiuto in questa direzione:

   ‘Phrasing & Fills’ – Altitude Drumming – Volume 5
   ‘Art & Musicianship’ – Altitude Drumming – Volume 10
   ‘Interpretation & Arrangement’ – Altitude Drumming – Volume 9
   ‘Drum Chops Mastery – Gospel Chops And Beyond’


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