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   Trovo impressionante la quantità di batteristi che pubblica video e contenuti su questo argomento. Deve essere qualcosa a cui teniamo parecchio! Come al solito cercherò di dare un approccio fresco e una nuova prospettiva su cosa sono gli errori sulla batteria e su come evitarli.

   Penso sia importante partire da una premessa. In realtà non esistono errori: l’unico ‘errore’ possibile è suonare in maniera antimusicale, è non fare musica, non esprimerci e non essere autentici con la nostra arte. Il nostro scopo principale in quanto musicisti non è suonare ‘giusti’, bensì è di far succedere qualcosa, e creare della bellezza.

   Se questo non accade, allora possiamo suonare perfetti quanto vogliamo, nessuno proverà niente. Questa è l’unica cosa da evitare. Al contrario, se invece c’è musica in quello che facciamo, tutto il resto diventa irrilevante.

   Fare un errore è fonte di fin troppa ansia presso la maggior parte dei musicisti. Questo è dovuto essenzialmente a un irrazionale collegamento tra il nostro valore di musicisti e la perfezione delle nostre esecuzioni. Mentre la qualità è importante, il perfezionismo è una trappola.

   Questa è l’unica soluzione che ci serve: non è l’errore che conta ma è come lo gestiamo.

   Quello che ho imparato dai più grandi drummers (si, anche loro sbagliano…) è di ignorare totalmente l’errore, in modo da non dargli potere e da non cadere in inutili spirali negative, molto pericolose durante una performance.

   L’errore, molto spesso, non è lo sbaglio in sé, ma è quello che succede subito dopo: tensione, distrazione, autoflagellazione interiore, paranoia di poter sbagliare ancora, paura del giudizio e così via.

   Persino l’errore più plateale ha un peso molto relativo se dalla nota successiva siamo di nuovo concentratissimi e immersi nella musica.

   Un aspetto molto interessante è il fatto che molti batteristi percepiscono come errori cose che non sono affatto fondamentali, e allo stesso tempo sottovalutano dettagli importanti che comportano errori potenzialmente più gravi.

   E’ per questo che ho deciso di organizzarli in una lista per aiutarti a essere consapevole di ciò che ha maggior peso e necessita di essere tenuto in considerazione.

   Useremo il potentissimo modello delle 4 parti, basato sulle componenti Fisica, Logica, Emozionale e Creativa del suonare la batteria (qui trovi un articolo approfondito al riguardo), per affrontare questo argomento e fare delle chiare distinzioni tra elementi diversi che potrebbe essere necessario ottimizzare. La maggior parte degli ‘errori’ possono facilmente essere evitati se li capiamo e conosciamo.

   Vedremo tre errori di tipo fisico, quattro concettuali, uno emozionale e due relativi alla creatività. Non si tratta di compartimenti stagni in quanto molte categorie hanno aspetti che sono collegati a parti diverse. Per ogni elemento suggerisco inoltre una ‘soluzione’ per aiutarti a fare progressi in quel reparto.

Errore di esecuzione tecnica: questo è il classico errore, al punto che molti batteristi credono sia l’unico tipo di errore esistente. Incepparsi, o perdere coordinazione, o mancare un colpo, non essere regolari, prendere un cerchio invece della pelle, perdere una bacchetta. Soluzione: lavora sodo su tutte le fondamenta del drumming, rivedile e rinforzale costantemente.

Errori ritmici: si tratta principalmente di imprecisioni che accadono quando una certa figura che eseguiamo è approssimativa e di conseguenza i ritmi e fill che la impiegano sono traballanti. Potrebbe essere causato anche da una insufficiente comprensione del disegno ritmico (errore concettuale) ma è più probabile che non abbiamo ripetuto abbastanza a lungo i movimenti corretti. Soluzione: isolare il punto che ci dà problemi e lavorarci per un paio di settimane.

Errori di timing: i più comuni sono ovviamente accelerare e rallentare. Ma anche suonare fill a una velocità leggermente diversa da quella dei ritmi, o suonare avanti o indietro sul beat in maniera inappropriata e suonare una canzone a un bpm sbagliato.
Soluzione: il tempo è direttamente collegato ai movimenti, soprattutto perché nel suonare la batteria ci muoviamo tantissimo. Semplicemente, movimenti precisi e sempre uguali equivalgono a un timing impeccabile.

Errore di dinamica: come dice il nome, si tratta di un errore dovuto a un volume inadeguato rispetto a ciò che sta succedendo musicalmente. Può avere sia una componente fisica, in quanto potrebbe benissimo essere che non abbiamo controllo a sufficienza per suonare alla dinamica richiesta (se è il tuo caso, questo sarà di aiuto), che inoltre una componente concettuale, siccome potremmo possedere la tecnica necessaria ma non avere idea del volume adatto per un certo stile o canzone o sezione di un pezzo. Soluzione: fare un sacco di esperienza a suonare con bravi musicisti, che invariabilmente ci daranno indicazioni costruttive quando le nostre dinamiche non sono corrette.

Errore di struttura: qui abbiamo un altro errore che può avvenire anche in una condizione di perfetta esecuzione tecnica. Cose come: partire o finire nel punto sbagliato, non fermarsi a uno stop, passare a un’altra sezione del brano nel punto sbagliato, fare un fill in momenti a caso, non sapere dove siamo all’interno della struttura. Soluzione: studiare la teoria, sviluppare concentrazione, abituarsi a contare, ascoltare e suonare tanta musica.

Errore stilistico: questi succedono tutte le volte che suoniamo qualcosa fuori contesto. E’ un territorio delicato perché ovviamente è desiderabile inglobare tante influenze nel nostro stile, ma allo stesso tempo è poco probabile che suonare Funk con un approccio Prog Rock sia piacevole da sentire. Questo succede spesso per mancanza di cultura musicale, scarsa consapevolezza, a volte distrazione, e anche per il desiderio di soddisfare il proprio ego (dai un’occhiata a questo articolo per una discussione approfondita su questo aspetto). Soluzione: dedicati a suonare per la musica. Anche se questo può voler dire andare ad ascoltare e studiare tutte le pietre miliari del genere che devi suonare.

Errore di scelta sonora: questo è un altro tipo di errore stilistico, ed è molto comune. Che tipo di tamburi, piatti, pelli, bacchette e accordatura sono più adeguati per la musica che suoniamo? Certamente possiamo provare cose inusuali ed essere degli innovatori in questo campo, ma quello che importa è che le nostre scelte siano volute e consapevoli, e non dettate dal caso. Soluzione: passa del tempo a sperimentare con varie scelte sonore e combinazioni, sviluppa una tua estetica del suono (qui trovi un articolo correlato).

Errore di feeling: passiamo ad errori collegati alla parte emozionale del suonare la batteria. Quale è l’emozione sottintesa alla canzone e anche al testo della canzone? Tensione, rilassatezza, energia, gioia, tristezza: in quanto batteristi dobbiamo esprimere l’emozione che c’è dentro il pezzo che stiamo suonando ed essere coerenti con quella. Considerato che la musica è comunicazione a un profondo livello emozionale, mancare questo aspetto è uno degli errori più gravi. Soluzione: prova l’emozione della canzone e tuffatici dentro. Poi suona quella cosa lì.

Non ascoltare: qual’è la lamentela principale che i musicisti fanno sui batteristi in generale? E’ che non ascoltano (ok, è che accelerano, lo so…). La domanda chiave è semplice. Come facciamo a fare musica con altri, interagire e quindi creare qualcosa insieme se non stiamo ascoltando quello che ci stanno comunicando? Soluzione: come in qualsiasi altra conversazione ed esperienza di condivisione, non aspettare solo il tuo momento di parlare e non pensare a cosa dirai. Prendi parte a quello che sta succedendo, sii presente, concentrati sul contribuire, rimani vigile e coi riflessi pronti.

Errore di musicalità: come detto in precedenza, questo è l’unico vero errore, e in un certo senso è collegato a tutti gli altri elementi elencati. L’aspetto più importante dell’essere musicisti, comunque, rimane l’essere creativi. Questa distinzione è la linea che separa l’essere meri esecutori e l’essere artisti. A meno che non raccontiamo una storia, diciamo qualcosa di significativo, esprimiamo la nostra unicità e raggiungiamo l’ascoltatore, quello che suoniamo è irrilevante. Trovo sbalorditivo quanto è sottovalutato questo aspetto nella comunità dei batteristi. Soluzione: entra di nuovo in contatto con la passione, l’amore per la musica, l’intensità e l’eccitazione di creare qualcosa di originale, che ti hanno fatto decidere di prendere la bacchette in mano la prima volta.

   Ci sono decine di risorse gratuite in questo Blog e ne ho menzionate (e linkate) solo una manciata. Usa pure il motore di ricerca interno incluso in questa pagina per trovare tutte le informazioni che ti servono.

   Ultima importante precisazione: gli errori sono concessi, e sono anche salutari quando si studia, e in sala prove, perché possono essere dovuti a una sana sperimentazione e allo spingerci al di là della nostra zona di comfort. In concerto e in studio la priorità tende a diventare suonare la musica con la più alta qualità possibile, e sta a ognuno di noi decidere quanti rischi siamo disposti a prendere.

   Questa lista è importante non perché dobbiamo pensare di continuo al fatto che potremmo sbagliare, ma perché possiamo farne uso come riferimento per capire cosa studiare e su cosa concentrarci per migliorare le nostre abilità alla batteria in maniera significativa.

Risorse correlate:
‘Art & Musicianship’ – Altitude Drumming – Volume 10


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