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   La musica è fatta di colori. E suonare la batteria praticamente si fonda sull’uso di colori. Ci sono così tante sfumature, variazioni, dettagli e sensazioni che è possibile aggiungere a una canzone mediante il nostro strumento.

   E’ uno degli aspetti incredibili dell’essere batteristi: possiamo far muovere la gente con un groove potente e spettacolare, così come possiamo suonare delicatamente, raccontare una storia, creare tensione e contrasto con le dinamiche, coi suoni e con gli accenti.

   Il Charleston è indubbiamente la parte della batteria che consente la maggior espressività. Si può scegliere di aprirlo e chiuderlo in innumerevoli modi e quantità, provare a tirarne fuori una miriade di suoni, suonarci sopra tante idee quante la nostra immaginazione è in grado di concepire.

   Letteralmente, anche se questo è vero per tutta la batteria, soprattutto quando si tratta di suonare l’Hi-Hat siamo come pittori.

   Per me il Charleston è dove il batterista fa la differenza. Anche un ritmo di base, che usa semplicissimi pattern di Cassa e Rullante, può essere trasformato in qualcosa di assolutamente fresco e irresistibile, grazie a ciò che suoniamo sul piatto.

   E la cosa bella è che possiamo sperimentare con l’aggiunta di una marea di note, spingendoci molto più in là di quanto potremmo fare normalmente, senza per questo finire nella trappola dell’overplaying.

   Se rimaniamo su cose non troppo complesse per quanto riguarda il ritmo principale, allora sull’Hi-Hat possiamo scatenarci e aggiungere feeling e personalità al groove che stiamo suonando senza rischiare di risultare eccessivi.

   Si chiamano abbellimenti perché è proprio ciò che fanno: rendono le cose più belle. In musica per abbellimenti si intendono tutti gli ornamenti che non sono fondamentali per comunicare il significato complessivo di quello che viene suonato, ma che servono invece a decorare e aggiungere varietà, mentre danno all’esecutore la possibilità di aumentare l’espressività e la personalità della performance.

   In questo booklet ho voluto raccogliere una manciata di idee che ho messo insieme negli anni, che sono piuttosto avanzate ma anche incredibilmente divertenti da suonare e includere nella nostra musica.

   Le ho divise in 2 categorie:
Abbellimenti suonati con le mani, a ottavi, sedicesimi, terzine e anche shuffle.
Esempi che usano il piede sinistro per suonare il pedale del Charleston (in qual caso teniamo il tempo sul Ride).

   Ecco il Download Gratuito:

   Ogni esercizio è linkato al suo video dimostrativo su YouTube, a cui puoi accedere cliccando sulla trascrizione. Se vuoi dare un’occhiata all’intero video di 6 minuti puoi cliccare QUI.

   Ovviamente la quantità di tecnica necessaria per suonare queste idee non è poca: i nostri colpi doppi devono essere in gran forma e in generale viene utilizzato moltissimo fraseggio, in quanto il concetto principale che viene impiegato in questo tipo di soluzioni è quello di orchestrare idee normalmente eseguite sul Rullante spostandole sul Charleston.

   Gli esempi basati sul piede sinistro, invece, richiedono soprattutto buone dosi di coordinazione e indipendenza tra mani e piedi. Sono abbastanza impegnativi e non è facile suonarli con groove. Difatti possono anche essere usati per migliorare le nostra capacità in termini di interazione fra i 4 arti.

   Infine, saper suonare questo tipo di cose non significa che poi lo facciamo di continuo. Anche se come abbiamo detto queste soluzioni non sono troppo invadenti, la musica che suoniamo potrebbe richiedere un disegno di Hi-Hat molto semplice.

   Allo stesso tempo, quando secondo il nostro gusto musicale è una buona idea includere degli abbellimenti, possiamo decidere di usarli per aggiungere sfumature qua e là, o per suonare un fill leggero, o per creare veri e propri pattern che li applicano sul piatto.
   Quindi, scegline uno o due e inizia a sperimentare. Quando trovi qualcosa che ti piace, crea le tue varianti oppure improvvisa finché salta fuori qualcosa di interessante.

   Alla fine, quando senti di averne il controllo, rimane una sola regola: usali responsabilmente 😉

   Risorse correlate:
‘Phrasing & Fills’ – Altitude Drumming – Volume 5
‘Groove Mastery & Formulas’ – Altitude Drumming – Volume 8
‘Interpretation & Arrangement’ – Altitude Drumming – Volume 9


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