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   Trovo estremamente interessante il modo in cui le suddivisioni ritmiche determinano il senso di ciò che suoniamo. In quanto batteristi tipicamente ci viene insegnato a usare i due reparti fondamentali della ritmica contemporanea: binario e ternario.

   Il primo gruppo include ottavi, sedicesimi, trentaduesimi e così via. Nel secondo troviamo terzine di ottavi, di sedicesimi e di trentaduesimi, nonché sestine e nonine. Tutto ciò che suoniamo si può ricondurre a questi due modi principali di percepire un beat: gruppi di due, oppure gruppi di tre.

   Di recente alcuni modi innovativi di approcciare le suddivisioni sono diventati molto utilizzati tra i batteristi. Fino ad alcuni anni fa, le quintine e le settimine potevano essere trovate solo nei libri di teoria musicale, o in composizioni di Frank Zappa 🙂 (e talvolta nella musica classica).

   Le quintine sono spettacolari quando si tratta di creare ritmi e fill che suonino moderni, freschi e irresistibili. Così come per le terzine, si tratta di un gruppo di note irregolare.

   Un gruppo irregolare non è altro che un insieme di note che divide la pulsazione in un numero di frazioni identiche tra loro ma che non rientrano tra quelle consentite dalla notazione musicale di base.

   Così come non esiste un simbolo per rappresentare un terzo del quarto, e per questo motivo sappiamo bene come prendere in prestito la figura degli ottavi per ottenere una terzina, possiamo scrivere le quintine solo aggiungendo una graffa o legatura che unisca le cinque note coinvolte. Lo stesso principio può essere esteso a settimine, nonine e così via.

   La teoria alla base delle quintine è quindi piuttosto semplice. Dividiamo la pulsazione, il quarto, in cinque parti identiche. Le implicazioni musicali di questo fatto, tuttavia, sono incredibili.

   L’applicazione più famosa delle quintine è probabilmente l’utilizzo nello Swag Feel o Drunk Feel. Il drumming ‘ubriaco’, o nel mezzo, al quale ci si riferisce anche parlando di Dilla Feel, è un approccio al suonare la batteria che posiziona le note in griglie non convenzionali e apparentemente ‘fuori tempo’.

   Se conosci batteristi come Chris Dave, Adam Deitch o Questlove, sai a cosa mi riferisco. Semplicemente succede che le quintine sono un ottimo modo di posizionare queste note su una griglia corretta, la quale ci permette di ottenere la regolarità a cui siamo abituati quando ascoltiamo della musica, mentre allo stesso tempo creiamo questo feeling ‘storto’ (a dire il vero possiamo suonare nel mezzo anche senza alcuna griglia esatta di riferimento, ma ne discuteremo in un’altra occasione).

   Anche le settimine sono usate allo stesso scopo, sebbene le quintine rimangano l’approccio che va per la maggiore.

   Questa è la classica situazione in cui il modo migliore per imparare qualcosa è quello di fare, ascoltare e vedere. E’ per questo che ci tuffiamo direttamente in questo PDF, che contiene 32 esempi:

8 cellule di base per familiarizzare velocemente con la suddivisione.
16 groove.
8 fill.
Un loop di 8 misure, che puoi usare per esercitarti a varie velocità, e per improvvisare.

   Ecco il download:

   Suonare su dei loop è un modo efficace per imparare moltissimi aspetti della musica, e qui useremo questo approccio per interiorizzare questa ritmica particolare e iniziare in pochissimo tempo a sentirci comodi nel suonare le quintine, anche se è la prima volta che lo facciamo.

   All’inizio di questo video demo su YouTube suono sul loop per un paio di minuti, facendo dei cambi ogni 4 misure, per darti un assaggio di come suonano queste idee quando vengono mischiate e applicate musicalmente.

   Nei download audio troverai quattro file. Una session di GarageBand pronta per l’uso, nella quale puoi modificare il loop, cambiare il tempo, mixare i vari strumenti come preferisci e anche registrare la tua performance.

   Per chi non usa GarageBand ho incluso tre Mp3, a tre velocità diverse. Ogni file è un audio della durata di cinque minuti, che puoi usare per suonarci assieme, allenarti con gli esempi presenti nel PDF, e iniziare a improvvisare. 

   Risorse correlate:
‘Groove Mastery & Formulas’ – Altitude Drumming – Volume 8


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