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   Il groove è magia, il groove ti fa muovere, groove è quando vedi le persone di fronte a te ballare mentre suoni.
Non c’è niente come essere capaci di immergersi nella musica e groovare con una band. E’ incredibilmente appagante.

   Ed è probabilmente l’abilità principale che un bravo batterista dovrebbe avere.

   Il livello di uniformità, precisione, controllo e sicurezza necessarie per suonare con groove sono ottenibili solo mediante un lungo lavoro di perfezionamento.

   Riuscire a far suonare in questo modo ritmiche anche semplici può essere molto più impegnativo di quanto non sembri. Ed è inoltre decisamente più difficile in confronto a far funzionare e dare tiro a ritmiche complesse e dense di note.

   Questo fatto è esattamente il contrario di quello che verrebbe da pensare, ed è uno dei motivi per cui sono così pochi i batteristi che suonano con grande groove.

   E’ per questo che da tempo era mio desiderio scrivere un metodo (a dire il vero due: clicca qui per ‘Vol.8 Groove Mastery and Formulas‘) che includesse tutte le tecniche che possono aiutare i batteristi a migliorare in quest’area.

   Ho deciso di metterci dentro tutto quello che sapevo, e di mettere a fuoco un argomento fondamentale in ogni capitolo:

– Fat Back: ottavi, sedicesimi, terzine, shuffle, 6/8 e linear. Ho dimenticato qualcosa? ;). Dai un’occhiata a questo articolo per scoprire di più sul Fat Back.

– Groove Poliritmici e aggiunta del piede sinistro: la ciliegina sulla torta quando si tratta di sbloccare l’indipendenza dei piedi per suonare liberamente qualsiasi cosa.

– Permutazioni: per permutazione si intende lo spostamento di una stessa frase partendo in punti diversi, ossia assegnando a ogni possibile posizione il valore di nuovo inizio della misura. Permette grandi miglioramenti in termini di approfondimento della coordinazione, rinforzo del senso della pulsazione, e comprensione completa delle idee ritmiche che si studiano.

– Aperture del Charleston: adoro il colore e lo spessore aggiunto da questo tipo di soluzioni. Le aperture del Charleston sono un elemento chiave nella creazione di ritmiche personali e piene di groove.

– Dinamiche: con la capacità di utilizzare un ampio range dinamico il nostro groove si espanderà in modo incredibile. Per una lezione gratuita sulle dinamiche clicca QUI.

– Ghost Notes: le note fantasma sono un altro dei modi più efficaci per rendere interessante una ritmica, per aumentarne il feeling e per personalizzarla. L’aggiunta delle Ghost richiede un alto livello di controllo e indipendenza a causa degli incastri complessi che si vengono a creare con le altre parti. E’ esattamente ciò che viene approfondito in questa succulenta sezione.

   E’ comodo avere tutto organizzato, così che quando ti viene voglia di studiare un argomento specifico hai degli esercizi pronti per l’uso che ti aiutano a migliorare velocemente.

   In oltre 130 pagine e 3 ore di video sono sicuro che troverai tutto ciò che ti serve per far emergere il tuo feeling e il tuo groove.

   In questo estratto gratuito vorrei condividere con te 24 esempi che ti daranno un’idea di quanto può essere divertente studiare in questo modo. E di quanto è efficace!

   Lo puoi scaricare qui:

   La trascrizione di questi studi, così come il sommario di tutti i contenuti del libro, è inclusa in questo PDF di 12 pagine.

   Ogni esercizio è linkato al suo video dimostrativo su YouTube, a cui puoi accedere cliccando sulla trascrizione. Se vuoi dare un’occhiata all’intero video di 8 minuti puoi cliccare QUI.

   Per scoprire di più e per acquistare il metodo puoi visitare la pagina dedicata, qui:

‘Groove Workout & Tools’ – Altitude Drumming – Volume 7


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